IMPEGNO SOCIALE REINSERIMENTO

Areté nasce dalla volontà di aiutare i detenuti per dare loro, nell’ambito delle misure alternative alla detenzione, la possibilità di vivere un contesto quotidiano differente dal carcere, in un ambiente “protetto” e che sia d’aiuto nella riabilitazione verso una vita nuova.
Nei trent’anni di attività Aretè ha ampliato la propria offerta occupazionale ad altre tipologie di svantaggio : disabili psichiciex-tossicodipendentidisoccupati di lungo periodo, persone in disagio sociale.

I percorsi occupazionali si differenziano in base alle potenzialità dei soggetti a agli obbiettivi che si intendono raggiungere:
• percorsi ergoterapici che mirano al benessere e alla socializzazione
• percorsi di propedeutica che mirano all’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro
• percorsi di inserimento lavorativo che mirano a garantire il diritto al lavoro e all’indipendenza economica.
Ogni anno Aretè accoglie mediamente 40 soggetti in situazione di svantaggio e offre loro la possibilità di un’esperienza “ponte” finalizzata al reinserimento sociale e lavorativo nel territorio.
In un’ottica di continuo sviluppo e diversificazione Aretè ha messo a punto, negli anni progetti speciali che di seguito elenchiamo.

 

PROGETTI

PROGETTO “COSTRUZIONE DI MODELLO DI IMPRESA AGRICOLA CON FINALITA' SOCIALI"

Si tratta di un progetto iniziato nel 2011 e terminato nel 2013 realizzato con il sostegno Cassa delle Ammende-Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministro della Giustizia
Ne hanno beneficiato 14 detenuti ai quali è stata offerta la possibilità di un percorso occupazionale e di formazione presso Aretè e presso altre aziende del territorio: l’inserimento lavorativo è infatti stato preceduto da un corso di formazione di 300 ore svolte nella Casa Circondariale di Bergamo, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e condotto dall’Associazione ‘Amici di Aretè’ con il supporto di AIAB nazionale, per i detenuti che sono stati beneficiari di borse lavoro per impieghi in agricoltura.
La finalità principale era quella di permettere di scontare l’ultimo periodo della pena in una situazione riabilitativa e quindi fornire delle occasioni concrete di recupero e di ritorno alla vita condotta nella legalità.

PROGETTO “ORTO IN CARCERE"

Il progetto, iniziato nel 2011, ha previsto la realizzazione di 10 serre adibite alla piantumazione di ortaggi all’interno della casa circondariale di Bergamo e l’attività di formazione di alcuni detenuti rispetto alle mansioni agricole.
La finalità è di permettere ai detenuti che non possono usufruire della pena alternativa al carcere di svolgere un’attività che aiutino a riempire di significato e di attività il tempo spesso vuoto che devono trascorrere all’interno del carcere.

PROGETTO “LABORATORIO DI CONFEZIONAMENTO PRODOTTI AGRICOLI BIOLOGICI“

Il progetto, iniziato nel 2016 e conclusosi a marzo 2018 e realizzato grazie al sostegno di Fondazione della Comunità Bergamasca, ha strutturato l’attività di confezionamento di prodotti biologici finalizzata a soddisfare un nuovo canale di vendita denominato “e-commerce”.
Questa tipologia di attività, non troppo gravosa fisicamente e non troppo complessa, ha permesso di implementare progetti occupazionali per persone con particolari limitazioni funzionali.
Ne hanno beneficiato in totale 10 soggetti.

PROGETTO “ORTOGIARDINO SENSORIALE”

Avviato a settembre 2018 e cofinanziato da Fondazione della Comunità Bergamasca, questo progetto prevede la creazione di una struttura orticola adatto alla coltivazione di piante aromatiche e fiori. La struttura è composta da aiuole rialzate con accesso privo di barriere architettoniche e agevolato rispetto alla deambulazione con l’utilizzo di terriccio soffice e attrezzi facilmente maneggevoli.
I beneficiari sono soggetti con gravi limitazioni psicofisiche e motorie, per i quali si ricavano momenti occupazionali ma anche esperienze sensoriali quali occasioni di benessere.

PROGETTO “PICCOLI FRUTTI”

E’ in corso di validazione questo progetto che partirà nel 2019 e che vede la coltivazione in vaso di piccoli frutti (mirtilli, ribes, more) da rivendere nel nostro punto vendita e da distribuire ai grossisti. Un’ulteriore occasione per dare lavoro e per diversificare la produzione agricola.

PROGETTO DAL SEME ALLA PIANTINA

Il progetto, iniziato nel giugno del 2016 e concluso nel dicembre 2017, realizzato grazie al contributo della Fondazione Cariplo, ha visto l’allestimento di una grande serra a vivaio, l’acquisto di una macchina cubettatrice e la sistemazione di una cella di germinazione per la produzione in proprio di piantine biologiche. Ciò consente alla Cooperativa di completare la filiera produttiva direttamente dal seme fino alla raccolta e alla vendita degli ortaggi coltivati internamente all’azienda stessa, offrendo garanzie di qualità, freschezza e tracciabilità del prodotto.