AGRICOLTURA BIOLOGICA

Areté ha scelto la qualità, il benessere e il cibo “buono”.
Per questo i suoi prodotti vengono coltivati con tecniche di agricolturabiologica, usando metodi e prodotti naturali senza l’uso di concimi chimici e diserbanti e rispettando i parametri dell’Istituto di Certificazione I.C.E.A. a salvaguardia della salute dell’uomo e dell’ambiente.
Nel metodo di coltivazione biologico Aretè vengono impiegate buonepratiche agronomiche quali: la rotazione, il sovescio e le lavorazioni superficiali per mantenere e potenziare la vita e la fertilità naturale del suolo.
Per garantire la produzione tutto l’anno con una diversificazione nel raccolto, vengono prodotti ortaggi in campoéé aperto e in 13 serre-tunnelper una superficie utile complessiva di 39.000 mq.
Gli ortaggi coltivati (solo nel 2018 sono state trapiantate circa 500.000 piantine) sono a foglia (insalate diverse, valeriana, spinaci, bietole, erbette, basilico, rucola, prezzemolo) e a frutto (zucchine, zucche, melanzane, peperoni, cetrioli, pomodori, cavoli, rape, piselli, fagiolini, cavolfiori, cavoli, finocchi, patate e altro ancora).

PROGETTI

l progetto di Cassa delle Ammende
Il progetto ‘Costruzione di un modello di impresa agricola con finalità sociali’ finanziato da Cassa delle Ammende – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministro della Giustizia approvato il 27-10-2010, ha coinvolto n.14 detenuti (invece dei 9 previsti inizialmente) nella formazione sui modelli di impresa agricola e nelle attività lavorative di produzione orticola presso Aretè.
L’inserimento lavorativo è stato preceduto da un corso di formazione di 300 ore svolte nella Casa Circondariale di Bergamo, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e condotto dall’Associazione ‘Amici di Aretè’ con il supporto dell’ente di certificazione biologica AIAB, per i detenuti che sono stati beneficiari di borse lavoro per impieghi in agricoltura.
Il progetto è terminato il 31 dicembre 2013.
All’interno del suddetto progetto di Cassa delle Ammende, con ulteriore apposita delibera, nel 2011 è stato realizzato un orto con serra all’interno della Cassa Circondariale di Bergamo finalizzato alla coltivazione con metodi biologici. Tale iniziativa, promossa dalla Direzione del carcere e assegnata per la sua realizzazione all’Associazione ‘Amici di Aretè’, è stata considerata strumento indispensabile per la formazione professionale dei detenuti sulla coltivazione con metodi biologici. L’orto nel carcere si è rivelato un’apprezzata opportunità di lavoro per i detenuti che non potevano uscire dall’istituto di pena, tanto che i prodotti coltivati sono entrati nel giro della commercializzazione di Aretè attraverso il suo consolidato e collaudato sistema di vendita.
Il progetto si è concluso con un convegno nazionale e la pubblicazione di un libro ove sono stati presentati i positivi risultati ottenuti nel campo dell’inserimento lavorativo, della risocializzazione e del recupero delle abilità lavorative.