healing-garden004
Arete

Arete

Aretè si prepara al nuovo orto inclusivo

La nostra cooperativa nasce con l’intento di dare un’opportunità a tutte le persone che le ruotano intorno. Cerchiamo di farlo tutti i giorni con le attività che scandiscono le nostre giornate tra negozio, uffici e campagna.

Cerchiamo inoltre di essere, non solo un luogo dove fare la spesa, ma vogliamo essere la garanzia di qualità del cibo che portate sulle vostre tavole. Vogliamo essere un luogo dove tutta la famiglia viene accolta e coccolata.

Per unire queste nostre due vocazioni abbiamo deciso di ampliare ulteriormente le strutture di cui la nostra campagna è dotata. Dopo aver creato l’orto sociale che abbiamo inaugurato insieme a tantissimi di voi lo scorso giugno e che diverse classi hanno già avuto modo di utilizzare, abbiamo deciso di creare delle postazioni per la coltivazione adatte anche per persone con ridotta mobilità.

I benefici dell’ortoterapia, dimostrati scientificamente, si riflettono sulla qualità della vita di chi la pratica. Occuparsi con continuità costanza e cura di una porzione di terra aiuta a scaricare lo stress e migliora la condizione fisica. E’ considerato da molti esperti un metodo riabilitativo che può essere molto utile con particolare riferimento a disabili, anziani, malati di Alzheimer. Si tratta a tutti gli effetti in molti casi di una “terapia” da affiancare alle cure mediche.

Queste tre nuove strutture, comprate dalla cooperativa e dall’associazione Amici di Aretè, sono state acquistate dall’azienda francese TerraForm, verranno installate nei prossimi mesi all’interno del nostro giardino e offriranno la possibilità a tantissimi nuovo utenti di entrare in contatto con la natura, sotto la supervisione del nostro agronomo Marco.

Si tratta di installazioni specifiche per la pratica di ortoterapia. Grazie alla sua forma ergonomica, lo scafo rende possibile la cultura in posizione seduta o in piedi dal davanti e nel terreno. Le dimensioni e la sua conformazione consentono di raggiungere comodamente il centro e i bordi della superficie coltivata senza problemi.

Sogniamo, tramite queste “vasche” di dare la possibilità a tante persone con ridotta mobilità di praticare giardinaggio, azione che può portare benefici come favorire il legame sociale e le relazioni fra persone autosufficienti ed invalide, e allo stesso modo fra generazioni. 

Aretè è inclusione.