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Arete

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Orto inclusivo: nuovo progetto Aretè

L’orto inclusivo sarà una nuova creazione della Cooperativa Aretè.

Con l’intento di dare un’opportunità a tutte le persone, Aretè cerca di farlo tutti i giorni con le attività che scandiscono le giornate tra negozio, uffici e campagna.

Vuole essere, non solo un luogo dove fare la spesa, ma anche la garanzia di qualità del cibo che portate sulle vostre tavole. Vuoleessere un luogo dove tutta la famiglia viene accolta e coccolata.

Per unire queste nostre due vocazioni ha deciso di ampliare ulteriormente le strutture di cui la nostra campagna è dotata.

Dopo aver creato l’orto sociale inaugurato insieme a tantissime persone lo scorso giugno e già utilizzato da molte classi, si è deciso di creare l’orto inclusivo.

Si tratterà di alcune postazioni per la coltivazione adatte anche per persone con ridotta mobilità.

I benefici dell’ortoterapia si riflettono sulla qualità della vita di chi la pratica. Occuparsi con continuità costanza e cura di una porzione di terra aiuta a scaricare lo stress e migliora la condizione fisica. E’ considerato da molti esperti un metodo riabilitativo che può essere molto utile con particolare riferimento a disabili, anziani, malati di Alzheimer. Si tratta a tutti gli effetti in molti casi di una “terapia” da affiancare alle cure mediche.

Queste tre nuove strutture, comprate dalla cooperativa e dall’associazione Amici di Aretè, sono state acquistate dall’azienda francese TerraForm, verranno installate nei prossimi mesi all’interno del nostro giardino e offriranno la possibilità a tantissimi nuovo utenti di entrare in contatto con la natura, sotto la supervisione del nostro agronomo Marco.

Si tratta di installazioni specifiche per la pratica di ortoterapia. Grazie alla sua forma ergonomica, lo scafo rende possibile la cultura in posizione seduta o in piedi dal davanti e nel terreno. Le dimensioni e la sua conformazione consentono di raggiungere comodamente il centro e i bordi della superficie coltivata senza problemi.

Aretè,  tramite queste “vasche”, sogna di dare la possibilità a tante persone di praticare giardinaggio, azione che può portare benefici come favorire il legame sociale e le relazioni fra persone autosufficienti ed invalide, e allo stesso modo fra generazioni. 

Aretè è inclusione.