Percorso educativo e riabilitativo


L’inserimento in propedeutica del lavoro o in ergoterapia dei soggetti presi in carico dalla Cooperativa Areté si attua seguendo 3 fasi.

FASE 1: AVVIO
Al pervenire della richiesta il responsabile inserimenti lavorativi, incontra il referente dell’Ente inviante, ai fini conoscitivi del soggetto e delle reali possibilità di inserimento propedeutico. Successivamente, il responsabile incontra l’utente per una prima conoscenza diretta.
A questo segue l’apertura della cartella dell’utente e il confronto con il responsabile gestionale per verificare la  congruità della richiesta e la possibilità di collocazione ergoterapica.
  
FASE 2: EROGAZIONE DEL SERVIZIO
Presa in carico dell’utente
Dopo l’apertura della cartella del soggetto svantaggiato, il responsabile dell’inserimento lavorativo dalla Cooperativa compila la parte del progetto personalizzato sulla base degli incontri con i riferenti invianti e con gli operatori dei settori produttivi di Areté.
In questa fase vengono messi in comune i dati sia anagrafici che anamnestetici generali dell’utente con le indicazioni del suo iter scolastico, formativo e lavorativo precedente.
Su questa conoscenza di base vengono definiti gli obiettivi, i tempi del periodo di osservazione e gli elementi contrattuali del rapporto.
PERIODO DI OSSERVAZIONE
In questa prima fase vengono attentamente analizzate le potenzialità inespresse o residue, e la volontà di recupero, per quanto riguarda i detenuti, del soggetto rapportandole all’ambito lavorativo più idoneo da esperire: agricolo, commerciale, amministrativo. Settore lavorativo ed attività, qualora se ne manifesti la necessità od opportunità durante il periodo di osservazione, che possono subire cambiamenti e variazioni, per meglio coniugare possibilità reali dell’utente e tipologia di attività lavorative.
Al termine di questa fase, il responsabile dell’inserimento lavorativo, insieme al referente del committente, valutano la compatibilità e l’efficacia presumibile del percorso riabilitativo formulandolo e formalizzandolo in un progetto personalizzato di intervento.
Qualora il soggetto non risultasse idoneo a svolgere le mansioni previste in Cooperativa, o manifestasse la non volontà di sottoporsi a riabilitazione,  si provvede ad interrompere il servizio attivando la fase 3.
Progetto personalizzato
Il servizio, per ogni utente, si svolge seguendo il progetto personalizzato di intervento, che prevede diversi obiettivi da perseguire. Verifiche periodiche da parte dell’Ente inviante certifica il raggiungimento o meno delle mete prefissate, mentre il percorso viene giornalmente monitorato dal responsabile pedagogico della Cooperativa. Il lavoro di base
viene svolto dal responsabile del settore produttivo che ha in carico il soggetto, sotto la supervisione del presidente di Areté. In caso che si manifestino eventi critici può essere coinvolto il referente del committente.
Gli obiettivi di massima per ogni  progetto personalizzato prevedono:
1.    la socializzazione;
2.    l’acquisizione della dimensione lavorativa globale;
3.    l’apprendimento di specifici compiti;
4.    la definizione di una professionalità non generica;
5.    l’autonomia e la capacità di organizzazione del lavoro;
6.    il recupero di un orizzonte valoriale capace di supportare e motivare il senso della stessa riabilitazione.
Queste aree di attenzione-intervento sono attentamente valutate dal responsabile dell’inserimento lavorativo nella compilazione della scheda di valutazione individuale.
Sospensione temporanea
L’erogazione del servizio di inserimento lavorativo può interrompersi al verificarsi di specifici eventi durante il percorso dell’utente. Alcuni di questi possono determinare una sospensione temporanea del servizio ed una successiva ripresa in carico, altri possono invece comportare la dimissione dal servizio.
  
FASE 3: TERMINE DEL PROGETTO
Condizioni
Il termine dell’erogazione del servizio può essere determinata dalla:
1.    conclusione del progetto con il raggiungimento degli obiettivi;
2.    richiesta dell’utente/ente inviante/ famiglia;
3.    valutazione di non idoneità da parte del soggetto o della Cooperativa.
Accompagnamento
Una volta concluso il progetto personalizzato, la Cooperativa, attraverso il responsabile di rete e con il coinvolgimento di tutti i soggetti sociali: Enti pubblici, servizi sociali, Comitato carcere e territorio, aziende private, individua lo sbocco lavorativo esterno e l’inserimento territoriale adatto all’utente immettendolo nella normale vita sociale.